IN COLLABORAZIONE CON L’ ASSOCIAZIONE CAMERATA DE’ BARDI
Docente: Sabrina Malavolti Landi, musicista e storica della musica
Inizio del corso: giovedì 27 febbraio
Durata corso: 10 ore
Numero lezioni: 10
Orario: il giovedì dalle 18.00 alle 19.00
Sede del corso: Scuola di Musica Camerata de’ Bardi Piazza Martin L. King 3, Borgo S. Lorenzo
Contributo spese: € 55, soci Coop e 14-18enni € 50
(min. 8 partecipanti)
Contenuti del corso: Il corso si articola in 10 lezioni, dedicate alla scoperta della raccolta di poesie medievali in latino e in volgare conservata nella biblioteca benedettina dell’Abbazia di Benediktbeuern, e fonte d’ ispirazione per il compositore tedesco Carl Orff (Monaco di Baviera 1895-1982) dei suoi Carmina Burana. Composizioni di carattere amoroso e bacchico, vocali e danzanti, nelle quali il ritmo è l’elemento vitale e pulsante; pensati per gli allievi della sua accademia di ginnastica ritmica e danza classica, la “Guentherschule”, e della sua orchestra di percussioni portavoce del nuovo metodo “Schulwerk”, facenti parte del trittico di Trionfi, insieme ai Catulli Carmina e al Trionfo d’Afrodite. Scopriremo, dunque, la parte arcaica, quella testuale benedettina, che trova fondamento nel simbolo della Ruota della Fortuna, unita a quella rivoluzionaria avanguardista, con l’utilizzo di un linguaggio attuale, moderno, ora popolare ora melodrammatico a sottolineare la componente scenica della cantata.
1ª lezione – Vita e opere di Carl Orff
2ª lezione – La fonte letteraria dei Carmina Burana: I canti dell’Abbazia di Benediktbeuern
3ª lezione – Struttura letteraria e musicale della Cantata
4ª lezione – Analisi e ascolto del Prologo: Fortuna Imperatrix Mundi
5ª lezione – Analisi e ascolto della Iª parte: Primo Vere
6ª lezione – Analisi e ascolto della IIª parte: Uf dem Anger
7ª lezione – Analisi e ascolto della IIIª parte: In taberna
8ª lezione – Analisi e ascolto della IVª parte: Cour d’Amours
9ª lezione – Analisi testuale e mitologica della conclusione
10ª lezione – Ascolto della conclusione, Blanziflor et Helena, e dell’epilogo con il ritorno della Fortuna Imperatrix Mundi