Sotto il segno di Prato l’altra ‘città-madre’ tra storia sociale cultura e arte

Docente: Pierfrancesco Benucci
Inizio del corso: venerdì 21 Aprile
Durata corso: 10 ore
Numero lezioni: 5 (3 lezioni + 2 visite guidate)
Orario: il venerdì dalle 21.00 alle 22.30 (lezione)
Sede del corso: Centro Civico, via Vespucci 18, Bareberino di Mugello
Quota di partecipazione: € 33,00 – soci Coop e Pro-loco € 30,00 esclusi biglietti d’ingresso (minimo 10 partecipanti)

Contenuti del corso: Il corso, sotto la guida di un giornalista e storico brillante, propone per la prima volta ai partecipanti un approccio alla storia e alla cultura di Prato per approfondire il carattere unico e l’influenza originale che questa città ha sempre avuto nella vita dell’intera Toscana. In particolare Barberino, la cui identità tradizionale è legata, anzi segnata dalla presenza medicea, dal secondo dopo-guerra ha gravitato su Prato come nuova città-madre grazie alla forza di attrazione del suo vivacissimo sviluppo industriale, ma anche alla nuova viabilità dell’Autostrada del Sole che la rendeva facilmente raggiungibile. Questo tipo di impronta della città e di dipendenza esclusivamente produttiva per chi vi lavorava, ha messo in ombra tutti gli aspetti ricchi, complessi e innovativi di storia sociale, culturale e artistica della città. Il corso introdurrà alla storia di Prato, connotata fin dal Medioevo dal lavoro e dall’imprenditoria, messa a fuoco attraverso la figura
di Francesco di Marco Datini un brillante ‘manager’ e mecenate trecentesco, fino ad attraversare le trasformazioni produttive e sociali della rivoluzione industriale dall’800 al secondo dopoguerra. Le due visite guidate riguarderanno la prima Casa Datini, l’Archivio storico e il Museo del Tessuto nel nuovo allestimento, la seconda il Duomo e la Cappella della Sacra Cintola con testimonianze di molti grandi del Rinascimento, da Pisano a Donatello, da Paolo Uccello a Filippo Lippi.