Docente: Carla G. Romby, storica dell’architettura, Marco Pinelli, storico dell’arte, Francesco Apergi, antropologo
Inizio corso: mercoledi 13 febbraio
Durata corso: 20 ore
Numero lezioni: 10
Orario: il martedì dalle 21 alle 23 (incontri di gruppo), uscite per indagini sul campo
Sede del corso: Circolo MCL, Via San Martino 24 Scarperia
Quota di partecipazione: € 25; soci Coop € 20, incluso materiale documentario
Contenuti del corso: La prima fase del corso ha inteso realizzare una base comune di conoscenze in grado di consentire ai partecipanti un approccio pluridisciplinare alla lettura degli edifici e dei complessi religiosi distribuiti nel territorio comunale e riferibili alle tre grandi pievi di S. Agata, S. Maria a Fagna e S.Pietro. Si sono messi in luce caratteri e peculiarità delle architetture e del patrimonio artistico che possono essere considerati significativi elementi identitari di area e di paesi, adatti, insieme alla variegata titolazione delle chiese, a dare conto di scambi e contaminazioni (artistiche, tecniche, ecc.) proprie dell’area attraversata dalle grandi arterie del valico appenninico. A sostegno di tale considerazione è prevista ora la seconda fase del corso, incentrata sulla raccolta di testimonianze locali e sull’esame puntuale della configurazione architettonica e del patrimonio artistico delle chiese appartenenti agli stessi tre pivieri: si avvia così la ricognizione sul campo, definendo ambiti di area da ripartire fra i partecipanti al corso, secondo la formula del seminario-laboratorio. Con il supporto di docenti ed esperti i partecipanti, organizzati in piccoli gruppi di lavoro, inizieranno l’esplorazione dal vivo delle chiese, descrivendone la caratteristiche, documentando lo stato di conservazione del patrimonio artistico mobile, esaminando le fonti documentarie e bibliografiche in vista di un opportuno aggiornamento delle conoscenze, da utilizzare come base per ogni pratica di possibile tutela e valorizzazione. L‘impegno personale e collettivo del gruppo di lavoro potrà trovare concreta diffusione nelle comunità locali attraverso una pubblicazione analoga a quella recentemente edita sugli edifici religiosi del territorio di Borgo San Lorenzo. Le attività di ricerca e di ricognizione sono supportate dall’Associazione S.T.A.R.E. impegnata da anni nella attività di documentazione e valorizzazione del patrimonio culturale del Mugello.